Lunedì di due settimane fa mi trovavo a chiedermi come fare a spiegare ai bambini della terza elementare che seguo la Domenica a catechismo la parabola dei talenti che c’è nel Vangelo di Matteo.
Piccolo remind se non la conoscessi:
🔖 La parabola dei talenti racconta di un padrone che, prima di partire per un viaggio, affida ai suoi servi dei “talenti” (una grande somma di denaro). A ciascuno dà un numero diverso di talenti, secondo le loro capacità. Quando ritorna, chiede loro come hanno utilizzato i talenti ricevuti:
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Il primo e il secondo servo hanno investito i talenti e hanno raddoppiato ciò che avevano ricevuto. Il padrone li loda e li premia per la loro iniziativa e responsabilità.
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Il terzo servo, invece, ha nascosto il talento per paura di perderlo. Il padrone lo rimprovera, perché non ha sfruttato le possibilità che gli erano state date.
Bella lì.🙄
I “talenti” donati dal “padrone” non solo cose materiali ma anche creatività, abilità, tempo e opportunità.
Come faccio a spiegare queste cose a bambini di 9-10 anni?
🔥 Ho avuto un flash : un amico mi aveva parlato tempo prima di un vecchio cortometraggio di 20 minuti del 2009 dal titolo il circo della farfalla con un attore d’eccezione : Nick Vujicic che attualmente ha 43 anni. Lo conosci?
Cos’ha di particolare Nick? E’ nato senza gambe e senza braccia. A 8 anni era depresso e pensava di suicidarsi. Poi tutto è cambiato. Ma questa è un’altra storia, straordinaria si, ma un’altra storia. Torniamo a noi.
🎬Il cortometraggio, diretto da Joshua Weigel nel 2009, segue la vita di Will, un giovane uomo che è stato sempre considerato un fenomeno da baraccone a causa della sua disabilità. Inizialmente, Will vive una vita di isolamento e derisione, esibito come un "mostro" in un circo tradizionale. Tuttavia, la sua vita cambia quando incontra Mister Méndez, il direttore del Circo della farfalla, che lo tratta come se fosse una persona perfettamente normale.
Nel Circo della farfalla, Will scopre un ambiente dove le persone sono celebrate per le loro abilità e non per le loro disabilità. Qui, apprende che ognuno ha un posto e che la diversità è una risorsa, non un limite. La sua trasformazione culmina in un momento di coraggio, dove riesce a superare le sue paure e a dimostrare il suo valore, simboleggiato dalla metafora del bruco che diventa farfalla.
Ho fatto vedere il cortometraggio ai bambini: beh… non volava una …farfalla! 🦋
Alla fine hanno applaudito tutti pieni di entusiasmo! (e …ti assicuro che non è poco!)
Voglio condividerlo con te perché credo che il suo messaggio sia importante per tutti.
Cosa ho imparato io da questa esperienza:
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Che nulla succede per caso (il mio amico poteva raccontarmi qualsiasi altra cosa quel giorno e io non avrei saputo nemmeno dell’esistenza di questo cortometraggio). Le opportunità capitano e sta a noi coglierle o meno.
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Che i nostri limiti sono esclusivamente nel nostro modo di pensare: come vediamo noi stessi e la realtà che ci circonda.
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Che tutto dipende dalla nostra volontà di accettare le sfide che ci troviamo davanti e acquisire gli strumenti per affrontarle.
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Che siamo responsabili di ciò che facciamo del nostro tempo e di ciò che otteniamo non solo in termini economici ma soprattutto di valore per la nostra vita e per quella degli altri.
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Anche se partiamo avendo un solo talento, possiamo sempre trovare il modo di moltiplicarlo.
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Quando incontri qualcuno che ha fiducia in te inizi anche tu a credere di più in te stesso e a tirare fuori il meglio.
Grazie per avermi letto fin qui. Spero che questo piccolo articolo ti possa essere d’ispirazione.
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